
Dalla relazione Angeloni apprendiamo che la florida industria degli agrumeti produceva in media quasi 100 milioni all'anno di frutti (circa 150 mila quintali). In quegli stessi anni erano censiti 804 ettari di agrumeti "tutti irrigui con opere permanenti" e gia dalla meta degli anni settanta (1870) il rodiano-triestino Isidoro Tomas aveva messo in contatto commerciale il Gargano con gli Stati Uniti d'America, sicche Serafino Gatti puo affermare agli inizi del secolo: "il prodotto degli agrumi nella liberta del commercio marittimo e il tesoro di questi paesi".
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Rodi, che si distingueva specificamente per la sostenuta produzione di limoni, brulicava di attività commerciali e di vita.
Negli agrumeti rodiani, invece, operavano "compagnie" costituite ognuna da 18 persone: un capociurma del "giardino", un capociurma "du m'ntone", cioe del mucchio dei frutti raccolti, sei ragazzi addetti al trasporte di "sporte" e "cuffine", tre taglia-"pedicine" (peduncoli), un addetto alla conta, tre "scapatrici" che con i "f'rritte" (calibri) selezionavano i frutti, tre "ncartatrice-'ncassatrice" che li avvolgevano in carte veline e li riponevano nelle casse.
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Le casse poi venivano trasportate a dorso di mulo nelle "barracche" (magazzini di lavorazione) dove circa 60 persone procedevano, sul "filatorio" (bancone) ad una seconda selezione e alla confezione della "casse d'r'mballete" (casse di esportazione).
La compagnia dei facchini di mare provvedeva infine a trasferire il prodotto dai magazzini alle imbarcazioni.
Il fervore che accompagnava la crescita dell'indotto - carichi di legname arrivavano, venivano lavorati per farne casse da trasporto - l'incrociarsi sul mare di trabaccoli - solo a San Menaio ne partivano quattro ogni giorno carichi di agrumi e altrettanti ne rientravano con carico ugualmente pregiato -, la circolazione di idee e di tecniche nuove introdotte da esperti siciliani di Paterno, facero si che quell'angolo di Gargano, caratterizzato da "una spiaggia dolcemente arenosa fra una interminata sequela di agrumeti, veri giardini d'incanto" (Bertamelli), venisse considerata da molti un piccolo Eldorado.
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Il Gargano
Il Gargano e colore, natura, arte, storia e tradizioni. E' un susseguirsi di borghi pittoreschi aggrappati alle rocce e degradanti verso il mare che custodiscono gelosamente chiese, torri e architetture moresche. E' l'ultimo gioiello della natura italiana.
Il fascino del Gargano sta nella ricchezza di paesaggi diversi e nella varieta di ambienti che si rincorrono ininterrottamente.
La natura e superba: mare azzurro, magiche grotte scolpite dalla pazienza del tempo, candide spiaggie, pini odorosi, macchie di verde. Il litorale e un fantastico susseguirsi di scorci tra i piu suggestivi di tutto il Mediterraneo.
E' un mondo unico, particolarissimo sia per la vegetazione, sia per la fauna. E' il regno della biodiversita a distanze di pochi chilometri, si trova una serie di ecosistemi fantastici: isole, colline, mare e lagune. Rappresenta appeno lo 0,7% del territorio nazionale ma detiene il 40% dell'intera flora italiana e il 70% degli uccelli nidificati sul nostro paese.
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